Specifiche di base ACN · Determinazione 379907/2025 e s.m.i.

Misure di base ACN: 37 o 43 misure. Zero scorciatoie.

È qui che la NIS2 smette di essere un convegno e diventa lavoro vero. Predispongo, attuo con te e documento le misure di sicurezza di base richieste dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, in modo che reggano a una verifica.

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misure / requisiti per i soggetti importanti (Allegato 1).

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misure / requisiti per i soggetti essenziali (Allegato 2).

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misure facoltative. Il rischio ne modula l’attuazione, non l’applicabilità.

// 01 Cosa sono

Sei funzioni, un solo obiettivo.

Le specifiche di base dell’ACN (Determinazione 379907/2025, aggiornata dalla 127434/2026) traducono l’art. 24 del D.Lgs. 138/2024 in misure e requisiti concreti, organizzati secondo il Framework nazionale per la cybersecurity e la data protection.

GV

Govern

Governo

  • Ruoli e responsabilità di sicurezza
  • Politiche approvate dagli organi di amministrazione
  • Gestione del rischio di cybersecurity
  • Rischio dei fornitori e della filiera
ID

Identify

Identificazione

  • Inventario di sistemi, servizi e asset
  • Valutazione periodica del rischio
  • Piani di miglioramento
  • Sistemi informativi e di rete rilevanti
PR

Protect

Protezione

  • Gestione di identità e accessi
  • Autenticazione forte e privilegi
  • Formazione e consapevolezza
  • Sicurezza dei dati, aggiornamenti, configurazioni
DE

Detect

Rilevamento

  • Monitoraggio continuo
  • Rilevamento di eventi e anomalie
  • Analisi degli eventi avversi
RS

Respond

Risposta

  • Piano di gestione degli incidenti
  • Notifica al CSIRT Italia
  • Analisi, contenimento, comunicazione
RC

Recover

Ripristino

  • Piani di ripristino e continuità operativa
  • Backup e test di ripristino
  • Comunicazione post-incidente

// 02 Il percorso

Da «dovremmo» a «ecco le evidenze» in sei passaggi.

  1. 01

    Perimetro

    Sistemi informativi e di rete, attività e servizi che rientrano nel campo di applicazione.

  2. 02

    Gap analysis

    Ogni requisito valutato: presente, parziale, assente. Con evidenze, non con impressioni.

  3. 03

    Piano

    Priorità per rischio, responsabili, tempi, budget. Approvato dagli organi di amministrazione.

  4. 04

    Documenti

    Politiche, procedure, registri e modelli costruiti sulla tua realtà, non copiati da quella di un altro.

  5. 05

    Attuazione

    Al fianco del tuo IT e dei fornitori: indico cosa fare e verifico che sia fatto.

  6. 06

    Evidenze

    Dossier ordinato, verifiche periodiche, aggiornamento quando cambiano norme o organizzazione.

// 03 Errori che vedo spesso

Cose che sembrano conformità. E non lo sono.

Nessun giudizio: le ho viste tutte, in aziende serissime. La differenza la fa accorgersene prima di un incidente, o di un’ispezione.

  • La policy copiata da internet. Cita sistemi che non hai e ruoli che nessuno ricopre. Al primo controllo si sgretola.
  • «Ci pensa l’IT». Senza mandato degli organi di amministrazione, senza budget, senza verbali. L’art. 23 dice altro.
  • Il backup mai ripristinato. Funziona benissimo, fino al giorno in cui serve.
  • I fornitori «di fiducia». Accesso amministrativo ai sistemi, zero clausole di sicurezza nel contratto.
  • L’autenticazione forte “per quasi tutti”. Tranne che per gli account con più privilegi. Che sono proprio quelli che interessano agli attaccanti.
  • La procedura incidenti nel cassetto. Nessuno sa che esiste, nessuno l’ha mai provata, il numero di reperibilità è di chi è andato in pensione.

// ultima chiamata (per fortuna, non in senso letterale)

Quante delle tue misure di base reggerebbero una verifica domani?

Se la risposta onesta è «non lo so», è il momento giusto per una gap analysis. Ti dico dove sei, cosa manca e in che ordine intervenire.